Luglio 2026 è stato il terzo più caldo dal 1951, ma il caldo stava quasi tutto di giorno
Alla centralina di San Marino Città la media del mese è stata di 25,0 gradi, 2,2 sopra la norma. La particolarità però sono le notti, rimaste quasi ordinarie mentre le giornate scottavano.
di Marco Biordi · · Centro Meteorologico Sammarinese
Luglio è finito, e i conti dicono una cosa che forse non vi aspettavate.
Alla nostra centralina di San Marino Città la media di tutte le temperature del mese è stata di 25,0 gradi: 2,2 in più della media degli ultimi trent'anni. È il terzo luglio più caldo da quando abbiamo le misure, cioè dal 1951. Davanti restano solo il 2015 e il 2022. Il 2003, l'estate che tutti ricordiamo, adesso è quarta.

Fin qui sembra la solita notizia. Il punto però è un altro: quest'anno il caldo stava quasi tutto di giorno.
In Città ci sono stati 15 giorni con almeno 30 gradi, quando di solito sono 5. Nessuno però ha toccato i 35, che quassù a 660 metri è una rarità vera: è successo una volta sola in 68 anni, nel 2022. Le notti invece sono state quasi ordinarie: 17 sopra i 20 gradi, contro le 14 abituali.
Tradotto: le giornate scottavano, ma verso sera si tornava a respirare. Chi ha dormito con la finestra aperta se n'è accorto, e non è scontato. In settant'anni i nostri luglio si sono scaldati sia di giorno sia di notte: le notti sopra i 20 gradi erano 4 negli anni Cinquanta e Sessanta, oggi sono 16, e i giorni sopra i 30 sono passati da meno di uno a 8.
Perché quest'anno è andata diversamente? La risposta è meno ovvia di quanto sembri.
L'aria sopra di noi era davvero molto calda. La misuriamo a millecinquecento metri, dove il terreno non la scalda più: è lì che si capisce quanto è calda l'aria che ci arriva addosso. Quest'anno era due gradi e mezzo sopra la media, con l'anticiclone piantato sul Mediterraneo per gran parte del mese. Le temperature del giorno l'hanno seguita, come succede quasi sempre. Le notti no: sono rimaste più di un grado sotto quello che quell'aria faceva pensare.
Il motivo, probabilmente, sta sotto i piedi. Da gennaio è caduta poco più di due terzi della pioggia che ci aspettiamo, e giugno è stato molto secco: 15 millimetri alla centralina della Città, contro i 59 di un giugno normale, con tutte le stazioni della zona rimaste ben sotto la media. Un terreno asciutto trattiene poco calore e di notte ne ha poco da restituire, un po' come la sabbia del deserto, che appena cala il sole si raffredda in fretta. Se poi il vento è debole e il cielo sereno, l'aria vicino al suolo si raffredda per conto suo e si stacca da quella più calda che sta più in alto.
A limitare questa discesa ci ha pensato l'umidità, che quest'anno era sopra la media e ha fatto da coperta. Senza quella, le notti sarebbero state ancora più fresche.

Il grafico qui sotto mostra il mese giorno per giorno. La linea rossa sono le temperature massime, la blu le minime, la fascia grigia è quello che ci si aspetta normalmente a luglio. È lì che si vede subito perché questo luglio è stato diverso dagli altri.
Tutti i grafici del clima di San Marino, aggiornati ogni giorno, sono su www.meteo.sm/clima.html.
Serie di San Marino Città (Composita), 660 metri, dal 1951, con riferimento climatico 1991-2020. Temperatura a 1500 metri e circolazione da ERA5. Questo testo è stato pubblicato il 1 agosto 2026 sulla pagina Facebook del Centro Meteorologico Sammarinese e qui è archiviato con i rimandi alle figure adattati alla pagina.