Verifica dei modelli
Qui misuro quanto si sono avvicinate al tempo osservato le mie previsioni e quelle dei modelli. Per confrontarle uso gli stessi luoghi, le stesse ore e le stesse scadenze. Ti mostro anche quanto sono solidi i risultati.
Sto caricando i risultati della verifica…
Come verifico
Confronto ogni previsione con quello che hanno misurato le stazioni, ora per ora. Conto il risultato per giorno di validità: «ottobre» vuol dire il tempo di ottobre, non le previsioni emesse in ottobre.
La mia previsione la verifico sui valori che ho pubblicato, salvati nel momento in cui li ho pubblicati e prima dell'ora a cui si riferiscono. Non la ricalcolo dopo. La mia previsione include una correzione statistica sulle osservazioni: ne verifico il risultato, non come è fatta.
I modelli li uso come escono dai centri che li producono, riportati alla quota della stazione.
Stessi casi per tutti
Un confronto vale solo se tutti sono giudicati sugli stessi casi. Per ogni zona e scadenza scelgo i modelli che coprono quasi tutte le stazioni e le ore, e tengo solo le ore in cui ci sono tutti, con la stessa osservazione. Se in un giorno manca un modello, quel giorno esce dal confronto: non lo sostituisco con un sottoinsieme. Per questo il periodo del confronto può essere più corto di quello che hai scelto, e te lo scrivo.
Le stazioni non pesano tutte uguali: dove ce ne sono tante vicine, ognuna pesa meno, così una città piena di stazioni non conta più di una valle con una sola. Dentro una fascia di scadenza ogni ora pesa uguale.
La mia previsione la confronto coi modelli in un campione a parte, perché la verifico solo dal 28 ottobre 2026: dentro quello dei modelli svuoterebbe tutti i giorni precedenti.
Quanto sono solidi i numeri
In un giorno tutte le stazioni vedono lo stesso tempo: per questo il campione lo conto in giorni, non in milioni di confronti. L'intervallo al 95% lo stimo ricampionando blocchi di giorni consecutivi (bootstrap a blocchi; Wilks 1997, Hamill 1999), sempre gli stessi giorni per tutti i modelli.
- Con meno di 20 giorni o 500 confronti: solo monitoraggio. Ti mostro i numeri, ma non indico un modello come migliore.
- Per dire che un modello è migliore di un altro servono almeno 30 blocchi di giorni indipendenti e una differenza il cui intervallo non contiene lo zero, corretto per i molti confronti fatti insieme (Holm 1979).
- Se l'intervallo contiene lo zero scrivo «differenza non dimostrata»: non vuol dire che i due modelli siano uguali.
- Con meno di 3 blocchi l'intervallo non è stimabile e non lo mostro.
I primi giudizi arriveranno con la primavera 2027: prima i giorni non bastano.
Glossario
- Errore medio (MAE)
- È la media dell'errore in valore assoluto. Un errore medio di 1 °C non vuol dire che ogni previsione sbagli di 1 °C.
- Errore sistematico (bias)
- Dice se tendo a prevedere valori troppo alti (positivo) o troppo bassi (negativo). Vicino a zero, errori opposti possono comunque compensarsi.
- RMSE
- Radice dell'errore quadratico medio: come l'errore medio, ma pesa di più gli errori grandi.
- Persistenza
- La previsione più semplice: il valore resta quello osservato all'ora della corsa. Una previsione utile deve fare meglio. La «persistenza del giorno prima» ripete invece il valore della stessa ora del giorno.
- Scadenza
- Quante ore dopo la corsa del modello (00 o 12 UTC) cade l'ora prevista. «A un giorno» = da 24 a 47 ore.
- Corsa
- Un'esecuzione del modello, identificata dall'ora dei dati di partenza.
- Come l'hai vista tu
- Il confronto fatto con quello che trovavi davvero aprendo il sito alle 6-7 e alle 18-19 (ora italiana): conta l'ultima corsa già arrivata. Misura anche la puntualità.
Periodi disponibili
Lo storico comincia il 3 ottobre 2026: quello che c'era prima non è stato conservato in forma confrontabile. Le stagioni e gli anni si allungheranno giorno per giorno.
Pioggia
La verifica della pioggia sulle griglie la sto rifacendo per giorno di validità. Nel frattempo la trovi nella pagina precedente, scegliendo «Precipitazione».