Caldo e salute
Parcheggio 7 di San Marino Città, come cambierebbe il microclima se togliessimo un po' d'asfalto
Ho simulato metro per metro il calore che percepisce ad oggi una persona al Parcheggio 7 in una giornata calda di agosto e quattro modi per alleviarlo. Il prato armato e gli alberi appena piantati aiutano poco. La differenza vera la farebbero gli alberi. E l'asfalto bianco? Beh... a differenza di quanto si possa pensare, peggiorerebbe le cose!
di Marco Biordimodifica
9 min di lettura Centro Meteorologico Sammarinese
Alla serata sul depaving del 5 ottobre a Domagnano il Segretario di Stato al Territorio Matteo Ciacci ha elencato i primi interventi pubblici del Decreto n. 111 del 2026 sulla depavimentazione. Uno di questi interventi è previsto al Parcheggio 6 di San Marino Città nella vecchia cava sotto la Prima Torre: l'idea è togliere parti di asfalto e metterci del verde.
Ben venga. Ma occupandomi di meteorologia mi sono chiesto: in una giornata calda d'estate, quanto cambia il disagio percepito per una persona che attraversa un parcheggio o aspetta vicino alla macchina? Non mi sono chiesto solamente quanto cambia la temperatura dell'asfalto, che è facile da misurare con un semplice termometro a infrarossi, ma quanto caldo sente chi si trova su quel parcheggio.
Per provarlo ho scelto il Parcheggio 7 in Piazzale Cava degli Umbri, situato a pochi passi dal P.6 oggetto del futuro intento di depavimentazione, che rispetto al P.6 è più grande e più esposto al sole.
Lo strumento
Ho usato SOLWEIG, un modello gratuito sviluppato all'Università di Göteborg e usato da molte città europee. Calcola metro per metro quanta radiazione arriva su una persona in posizione eretta: il sole diretto, quello riflesso dal suolo e dai muri, il calore che emettono le superfici calde intorno. Da qui ricava la temperatura media radiante, che è il numero che dice quanto calore ti arriva addosso oltre a quello dell'aria. Con temperatura, umidità e vento diventa la temperatura percepita, l'indice UTCI.
Come giornata ho preso il 6 agosto 2026, una delle più calde dell'estate. Temperatura, umidità e vento vengono dai grigliati Titano 100 di meteo.sm, che ogni 10 minuti ricostruiscono questi valori su tutto il territorio con celle di 100 metri. Il sole è quello misurato dal satellite Meteosat.

Com'è oggi
Alle tre del pomeriggio l'aria era a 31 gradi. Sul parcheggio la temperatura media radiante era di 58 gradi in media: dove il sole batteva pieno sull'asfalto si arrivava a 65-67, nelle zone d'ombra si restava intorno ai 42.
Il Parcheggio 7 ha una particolarità: la mattina è all'ombra. Sta ai piedi della cima del Titano, con la Seconda Torre un centinaio di metri a est. La rupe del monte Titano boscosa che sale verso la torre gli copre il sole del mattino. Fino alle nove passate il piazzale è tutto in ombra, alle dieci è al sole per un terzo, alle undici per due terzi. Dalle 12 alle 16 invece è al sole per tre quarti: gli alberi intorno ne coprono poco e il resto è asfalto scuro in pieno sole per tutto il pomeriggio.
Quattro modi di sistemarlo
Siccome resta un parcheggio, ho provato soluzioni che lasciano i posti auto:
- posti in prato armato, cioè il grigliato erboso, con le corsie ancora asfaltate;
- alberi giovani fra i posti, alti circa 4 metri, uno ogni tre posti, in aiuole fra le file: sono 24 alberi;
- gli stessi alberi da adulti, alti 8 metri, come saranno fra quindici o vent'anni;
- e come termine di paragone tutto a prato con alberi adulti, che però non sarebbe più un parcheggio.

In media sul parcheggio:
| Temperatura media radiante alle 15 | Temperatura percepita alle 15 | Ore della giornata oltre 32 gradi percepiti | |
|---|---|---|---|
| Oggi, asfalto | 58,2 °C | 35,0 °C | 8,0 |
| Posti in prato armato | 54,4 °C | 34,1 °C | 7,5 |
| Alberi giovani fra i posti | 56,4 °C | 34,5 °C | 7,7 |
| Gli stessi alberi da adulti | 50,2 °C | 33,1 °C | 6,6 |
| Tutto a prato con alberi adulti | 38,5 °C | 30,3 °C | 4,5 |
Il prato armato toglie quasi 4 gradi di calore radiante e quasi uno di temperatura percepita. Il terreno si scalda meno dell'asfalto, ma il sole addosso resta quello. Gli alberi giovani fanno ancora meno, perché una chioma di tre metri copre poco. Con gli alberi cresciuti il calore radiante scende di 8 gradi e la temperatura percepita di quasi due.
Il tempo quindi conta quanto la scelta. Lo ha detto anche l'architetto Stefano Bazzocchi del Comune di Forlì alla stessa serata, mostrando il giardino che ha preso il posto del parcheggio davanti ai Musei San Domenico: lì gli alberi per ora sono piccoli. Un albero piantato già grande dà ombra subito, uno piccolo la darà fra parecchi anni.

La mattina le curve sono basse e quasi uguali: il parcheggio è all'ombra del pendio e nessuna sistemazione cambia qualcosa. Il calo verso le 16 è una nuvola passeggera, che per circa un'ora ha fatto quello che nessuna pavimentazione riesce a fare. La sera le curve si riavvicinano e gli alberi trattengono un po' di calore, perché coprono il cielo e la notte il suolo si raffredda più lentamente.
E l'aria, l'umidità, il vento?
La temperatura percepita è il numero che dice come si sente il corpo. Mette insieme quattro cose: quanto è calda l'aria, quanta umidità c'è, quanto sole ti arriva addosso e quanto vento ti rinfresca. Con 31 gradi d'aria, al sole sull'asfalto ne senti di più, all'ombra con un filo d'aria ne senti di meno. La temperatura percepita di adesso, su tutto il territorio di San Marino, la trovi nella mappa del rischio calore.
Nelle ore più calde, dalle 11 alle 18, in media sul parcheggio:
| Temperatura percepita media | |
|---|---|
| Oggi, asfalto | 35,8 °C |
| Posti in prato armato | 35,1 °C |
| Alberi giovani fra i posti | 35,4 °C |
| Gli stessi alberi da adulti | 34,1 °C |
| Tutto a prato con alberi adulti | 32,0 °C |
Gli alberi cresciuti tolgono quasi due gradi, il prato armato meno di uno. È meno di quanto cambi il calore che arriva addosso, perché l'aria resta a 31-32 gradi qualunque cosa ci sia sotto i piedi.
C'è un limite che va detto chiaro. Nella mia simulazione cambia solo il sole: aria, umidità e vento sono gli stessi in tutti i casi. Nella realtà gli alberi fanno anche altre tre cose: rinfrescano un po' l'aria, frenano il vento e aggiungono un filo di umidità. Ho provato a immaginare cosa succederebbe con gli alberi cresciuti, alle tre del pomeriggio:
- se sotto gli alberi l'aria fosse più fresca di un grado, si starebbe 1,3 gradi meglio;
- se il vento calasse di circa un terzo, si starebbe 1,2 gradi peggio, perché l'aria ferma non porta via il calore dal corpo;
- un po' più di umidità peserebbe pochissimo, due decimi di grado in più.
Sono ipotesi, non calcoli. Ma dicono una cosa utile: messe insieme, queste tre cose quasi si annullano. Il guadagno sicuro resta quello dell'ombra.
E se facessimo l'asfalto bianco?
È la soluzione che viene in mente a tutti: se l'asfalto nero scotta, facciamolo chiaro. Ho simulato anche questo, con un asfalto chiaro come il calcestruzzo drenante beige e con una vernice bianca riflettente.

Il suolo come noto si scalda davvero meno: la temperatura delle superfici scende di quasi 7 gradi con il bianco. Ma chi ci cammina sopra sta peggio. Il bianco riflette il sole verso l'alto e quella luce finisce su gambe, braccia e viso. Alle 15 la temperatura media radiante sale da 58 a 63 gradi.
Non è una stranezza del modello. A Los Angeles hanno misurato le strade trattate con vernice riflettente: superficie più fresca di 4-6 gradi, ma temperatura media radiante sui pedoni di 4 gradi più alta a mezzogiorno (Middel e altri, 2020). L'asfalto chiaro serve agli edifici vicini e alla notte, non a chi sta al sole di giorno.
Cosa ne ricaviamo
Togliere asfalto fa bene per tante ragioni, prima fra tutte l'acqua, che finalmente entra nel terreno invece di correre verso i tombini. Per il caldo che sentono le persone, però, la superficie conta poco. Conta l'ombra e l'ombra la fanno gli alberi grandi.
Se l'obiettivo è anche il benessere di chi usa il parcheggio d'estate, le scelte che pesano sono tre: quanti alberi, quanto grandi al momento dell'impianto e dove, cioè sui posti e sui percorsi dove la gente si ferma. Al Parcheggio 7 il sole da cui ripararsi è quello del pomeriggio, che arriva da sud-ovest e poi da ovest: la mattina ci pensa già il pendio. Sono tutte cose che si possono simulare prima di decidere e misurare prima e dopo i lavori.
Vale ancora di più per chi su un piazzale al sole ci lavora, non solo per chi ci passa. Per loro ho fatto Calore Sicuro, che prevede lo stress termico fino a 72 ore prima e avvisa le imprese quando il caldo diventa un rischio.
La geometria di questa simulazione però è stimata. Il terreno viene dalle curve di livello, l'altezza degli edifici da stime satellitari, gli alberi pure. Con un rilievo laser del territorio, edifici e alberi sarebbero misurati al decimetro e le mappe diventerebbero un vero strumento di progetto.
Come ho fatto
Il modello è SOLWEIG (Lindberg e altri, 2008) della suite UMEP (Lindberg e altri, 2018), nella versione Python senza QGIS, a 1 metro di risoluzione su un riquadro di 500 per 500 metri, con passo di 10 minuti. Il terreno è l'Altimetria 2023 del SIT della Repubblica di San Marino, gli edifici vengono dal catasto SIT con le altezze di Overture Maps dove ci sono e 10 metri altrove, gli alberi dalla mappa delle altezze delle chiome di Meta e WRI, strade e superfici da OpenStreetMap e Sentinel-2. Il contorno del parcheggio è quello di OpenStreetMap, che ho controllato su foto aerea; la disposizione di posti, corsie e aiuole negli scenari è indicativa.
Temperatura, umidità e vento sono quelli dei grigliati osservativi Titano 100 di meteo.sm nella cella del parcheggio: temperatura e umidità interpolate dalle stazioni ogni 10 minuti, vento ricostruito sul rilievo con WindNinja. La radiazione solare è il prodotto SIS del Deutscher Wetterdienst da Meteosat. La temperatura percepita è l'UTCI (Bröde e altri, 2012). Per l'asfalto chiaro e bianco ho ridotto il riscaldamento della superficie in proporzione alla luce che assorbe in meno, perché il modello ha coefficienti misurati solo per asfalto, ciottolato, prato, terra e acqua. Le temperature delle superfici nei grafici sono quelle delle superfici intorno a una persona, come le vede il modello, non quella del singolo metro di asfalto.
Dati territoriali: SIT RSM, Ufficio Tecnico del Catasto e Cartografia (Altimetria 2023), elaborazione meteo.sm. I dati originali non sono riprodotti. Mappe: © contributori OpenStreetMap, Overture Maps Foundation. Altezza delle chiome: Meta e World Resources Institute (CC BY 4.0). Copernicus Sentinel-2. Radiazione: Deutscher Wetterdienst.
Simulazione con il modello SOLWEIG della suite UMEP (Università di Göteborg) a 1 metro di risoluzione, giornata del 6 agosto 2026. Geometria approssimata: terreno ricostruito dalle curve di livello, altezza degli edifici stimata, alberi da stima satellitare. Gli scenari sono ipotesi illustrative, non progetti della Segreteria di Stato per il Territorio.